Leggi in materia di debito pubblico e titoli di Stato

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Art. 2948 del Codice civile italiano.

Art. 71 del Regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 – Nuove disposizioni sull’amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato.

Art. 548 del Regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 – Regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato.

Decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1984, n. 21 – Modalità agevolative per la riscossione dei titoli di spesa dello Stato.

Art. 5 della Legge 7 agosto 1985, n. 428 – Semplificazione e snellimento delle procedure in materia di stipendi, pensioni ed altri assegni; riorganizzazione delle direzioni provinciali del tesoro e istituzione della Direzione generale dei servizi periferici del tesoro; adeguamento degli organici del personale dell’amministrazione centrale e periferica del Ministero del tesoro e del personale amministrativo della Corte dei conti.

Legge 28 marzo 1991, n. 104 – Proroga della gestione del servizio di tesoreria provinciale dello Stato.

Art. 3 comma 8 della Legge 23 dicembre 1992, n. 501 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 1993 e bilancio pluriennale per il triennio 1993-1995.

Legge 12 agosto 1993, n. 313 – Rimborso del capitale di titoli di Stato al portatore sottratti, distrutti o smarriti.

Legge 27 ottobre 1993, n. 432 – Istituzione del Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.

Legge 26 novembre 1993, n. 483 – Disciplina del conto intrattenuto dal Tesoro presso la Banca d’Italia per il servizio di tesoreria e modifica della disciplina della riserva obbligatoria degli enti creditizi.

Decreto legislativo 1 aprile 1996, n. 239 – Modificazioni al regime fiscale degli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati.

Art. 2 del Decreto-legge 8 gennaio 1996, n. 6 – Disciplina operativa concernente partecipazioni e proventi del Tesoro, nonché norme sugli organismi e sulle procedure attinenti ai mercati e alla Tesoreria.

Artt. 5-8 del Decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213 – Disposizioni per l’introduzione dell’EURO nell’ordinamento nazionale, a norma dell’articolo 1, comma 1, della legge 17 dicembre 1997, n. 433.

Art. 45 commi 31 e succ. della Legge 23 dicembre 1998, n. 448 – Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo.

Decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398 – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di debito pubblico.

Decreto ministeriale n. 43044 del 5 maggio 2004 – Disposizioni in caso di ritardo nel regolamento delle operazioni di emissione, concambio e riacquisto di titoli di Stato.

Decreto ministeriale 22 dicembre 2009, n. 216 – Regolamento recante norme sull’individuazione delle caratteristiche delle negoziazioni all’ingrosso di strumenti finanziari e sulla disciplina delle negoziazioni all’ingrosso dei titoli di Stato

Decreto ministeriale n. 96717, del 7 dicembre 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 294 del 18.12.2012 – Introduzione di clausole di azione collettiva (CACs) nei titoli di Stato.

Decreto ministeriale 15 gennaio 2015 – Norme per la trasparenza nel collocamento dei titoli di Stato.

Decreto ministeriale n. 288 del 3 gennaio 2020, emanato in attuazione dell’art. 3 del testo unico – “Decreto cornice” – ove si definiscono per l’anno finanziario 2020 gli obiettivi, i limiti e le modalità cui il Dipartimento del Tesoro dovrà attenersi nell’effettuare le operazioni finanziarie di cui al medesimo articolo prevedendo che le operazioni stesse vengano disposte dal direttore generale del Tesoro o, per sua delega, dal direttore della Direzione seconda del Dipartimento medesimo e che, in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo, le operazioni predette possano essere disposte dal medesimo direttore generale del Tesoro, anche in presenza di delega continuativa.

Art. 3 comma 2 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022.

Decreto ministeriale n. 288 del 3 gennaio 2020 – Direttive per l’attuazione delle operazioni finanziarie, ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398 (Testo unico delle disposizioni in materia di debito pubblico) – ove si definiscono per l’anno finanziario 2020 gli obiettivi, i limiti e le modalità cui il Dipartimento del Tesoro dovrà attenersi nell’effettuare le operazioni finanziarie di cui al medesimo articolo prevedendo che le operazioni stesse vengano disposte dal direttore generale del Tesoro o, per sua delega, dal direttore della Direzione seconda del dipartimento medesimo e che, in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo, le operazioni predette possano essere disposte dal medesimo direttore generale del Tesoro, anche in presenza di delega continuativa.

Art. 114 comma 2 del Decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 – Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia.

Circolare ministeriale 21 marzo 2016 n. 5619 – Determinazione delle cedole di CCT e CCTeu in caso di tassi di interesse negativi.

Decreto di massima

Decreto ministeriale n. 85018 del 6 ottobre 2016 – Decreto di massima.

Decreto ministeriale n. 108834 del 28 dicembre 2016, con il quale si è provveduto ad integrare il «decreto di massima», con riguardo agli articoli 10 e 12 relativi alla disciplina delle tranche supplementari dei buoni del Tesoro poliennali con vita residua superiore ai dieci anni.

Decreto ministeriale n. 31383 del 16 aprile 2018, con il quale si è provveduto a modificare l’art. 12 del «decreto di massima», con particolare riferimento alla percentuale spettante nel collocamento supplementare dei buoni del Tesoro poliennali con vita residua superiore ai dieci anni.

Decreto ministeriale n. 53275 del 3 luglio 2020 con cui sono stati modificati gli articoli 6 e 17 del «decreto di massima» in materia di corresponsione delle provvigioni di collocamento.

Decreto ministeriale n. 62724 del 2 agosto 2020, con il quale si è provveduto a modificare il comma 4 dell’art. 6 del “decreto di massima” stabilendo con maggiore chiarezza, per quali tipologie di aste le provvigioni dovranno essere corrisposte, nonché il limite massimo dell’ammontare totale emesso ai fini della corresponsione delle provvigioni dovute per la partecipazione alle aste ordinarie.

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