Decreto ministeriale n. 43044 del 5 maggio 2004 – Disposizioni in caso di ritardo nel regolamento delle operazioni di emissione, concambio e riacquisto di titoli di Stato

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(GU n.111 del 13-5-2004)

              IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

  Visto  l'art.  38  della  legge 30 marzo 1981, n. 119, e successive
modificazioni,  nonche'  l'art. 43, primo comma, della legge 7 agosto
1982,  n.  526, in virtu' dei quali il Ministro dell'economia e delle
finanze  e'  autorizzato  ad  effettuare  operazioni di indebitamento
anche  tramite  l'emissione di certificati di credito del Tesoro e di
buoni del Tesoro poliennali;
  Visto  il  decreto-legge  20 maggio  1993,  n. 149, convertito, con
modificazioni,  nella legge 19 luglio 1993, n. 237, ed in particolare
l'art.  9,  con  cui  si  e'  stabilito, fra l'altro, che il Ministro
dell'economia  e  delle  finanze  determina  con  propri  decreti  le
condizioni  e  ogni  altra  modalita'  relativa  all'emissione  ed al
collocamento  dei  titoli  pubblici,  e  puo'  procedere  al rimborso
anticipato  dei  titoli nonche' ad operazioni di concambio tra titoli
emessi e da emettere;
  Visto l'art. 39 della citata legge n. 119 del 1981, che attribuisce
al  Ministro  dell'economia  e  delle finanze la facolta' di emettere
buoni  ordinari  del Tesoro secondo le norme e con le caratteristiche
che  per i medesimi sono stabilite con suoi decreti, a modificazione,
ove  occorra,  di  quelle  previste  dal  regolamento di contabilita'
generale dello Stato;
  Vista la legge 27 ottobre 1993, n. 432, e successive modificazioni,
recante  l'istituzione  del  Fondo  per  l'ammortamento dei titoli di
Stato,  nonche'  il decreto ministeriale n. 16344 del 29 maggio 2001,
pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 133
dell'11  giugno  2001,  con  cui sono state stabilite le modalita' di
utilizzazione del Fondo medesimo;
  Visto  il  decreto ministeriale 4 agosto 2003, n. 73150, pubblicato
nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  n.  210  del
10 settembre 2003, con il quale sono state disciplinate le operazioni
di  concambio  da  effettuare  mediante l'utilizzazione di un sistema
telematico di negoziazione;
  Considerato  che nei decreti recanti l'emissione, il concambio o il
riacquisto  dei  citati  titoli di Stato, si prevede che le richieste
degli   operatori  relative  a  tali  operazioni  sono  vincolanti  e
irrevocabili  e  conseguentemente devono essere regolate, nei tempi e
con le modalita' stabiliti nei decreti medesimi;
  Visto  il  decreto  ministeriale 17 aprile 2000, n. 143, pubblicato
nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  n. 130 del 6
giugno  2000, con cui e' stato adottato il regolamento concernente la
disciplina della gestione accentrata dei titoli di Stato;
  Visto   il   decreto  23 agosto  2000,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 204 del 1° settembre 2000, con
cui  e'  stato affidato alla societa' Monte Titoli S.p.a. il servizio
di gestione accentrata dei titoli di Stato;
  Visto  il  regolamento  adottato con decreto ministeriale 13 maggio
1999,  n.  219,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana  n.  159  del  9 luglio  1999,  ed  in particolare l'art. 3,
relativo all'individuazione degli operatori «specialisti in titoli di
Stato»;
  Considerato  che  l'attivita'  di  regolamento  degli importi o dei
titoli  dovuti  a  seguito  delle  citate  operazioni  di  emissione,
concambio  e  riacquisto  dei titoli di Stato verra' svolta tramite i
servizi  di  liquidazione  «Express  II»,  gestiti dalla Monte Titoli
S.p.a.;
  Ravvisata  l'opportunita' di prevedere la fattispecie del ritardato
versamento,  da  parte  degli  operatori,  del  contante o dei titoli
oggetto  delle citate operazioni, stabilendo penali al verificarsi di
tale eventualita';
                              Decreta:
                               Art. 1.
                        Finalita' del decreto
  1.  A  seguito  dell'adozione  dei servizi di liquidazione «Express
II»,  gestiti  dalla  Monte  Titoli  S.p.a., per il regolamento delle
operazioni  di  emissione, concambio e riacquisto di titoli di Stato,
citate   nelle   premesse,   in   caso  di  ritardo  nell'adempimento
dell'obbligo  di  versare  contante o titoli per incapienza dei conti
degli operatori, troveranno applicazione le disposizioni del presente
decreto.
                               Art. 2.
          Periodo di riproposizione delle partite contabili
  1.  Qualora  le operazioni di cui all'art. 1 non siano regolate nel
giorno  previsto  dai  provvedimenti  che  dispongono  le  operazioni
stesse,  le  partite  verranno  riproposte,  in  «Express II», per un
periodo  massimo  di  cinque  giorni  lavorativi computati secondo il
calendario Target.
                               Art. 3.
                Ritardo nell'adempimento in contanti
  1.  In  caso  di  ritardato adempimento dell'obbligo di regolare in
contanti i titoli di Stato assegnati nei giorni previsti dai relativi
provvedimenti,  dovra'  essere  corrisposta,  da parte dell'operatore
inadempiente,  una  penale  in contanti composta da una parte fissa e
una parte variabile. La parte fissa sara' pari a Euro 500 per ciascun
giorno  di  ritardo;  la  parte  variabile sara' calcolata applicando
all'importo  complessivamente  dovuto  per  l'assegnazione  un  tasso
annuo,   rapportato   ai   giorni   di  ritardo,  pari  al  tasso  di
rifinanziamento  marginale  fissato  dalla  Banca  centrale  europea,
aumentato  di cinque punti percentuali per il primo giorno e di dieci
punti percentuali per i successivi quattro giorni.
  2.  L'ammontare  totale  da  corrispondere a titolo di penale sara'
pari  alla  somma  delle penali relative a ciascun giorno di ritardo,
calcolate con le modalita' indicate nel precedente comma.
  3.  Per  i  titoli  in  emissione, l'eventuale importo non regolato
andra'  contabilizzato  a  debito  del  conto disponibilita' mediante
scritturazione   in   conto  sospeso  collettivi,  dal  quale  verra'
discaricato  una  volta  che  gli  intermediari avranno provveduto al
regolamento.  L'eventuale importo non regolato definitivamente verra'
ripianato  dal  Ministero  mediante  emissione di apposito mandato di
pagamento a favore del Capo della sezione di tesoreria interessata.
                               Art. 4.
                 Ritardo nell'adempimento in titoli
  1.  In  caso  di  ritardato adempimento dell'obbligo di regolare in
titoli le operazioni di concambio o riacquisto di titoli di Stato nei
giorni   previsti   dai   relativi   provvedimenti,   dovra'   essere
corrisposta,  da  parte  dell'operatore  inadempiente,  una penale in
contanti pari a Euro 500 per ciascun giorno di ritardo.
  2.  Per  le  operazioni  di  cui  al  comma precedente, nel caso di
ritardo  nell'adempimento  dell'obbligo della consegna dei titoli, la
Banca   d'Italia  provvedera'  a  riconoscere  il  controvalore  agli
operatori  il  giorno  in  cui  e' effettuata la consegna dei titoli,
senza  maggiorazione  per  dietimi  di  interesse. A tal fine, per le
operazioni gestite da procedure automatiche, la Banca d'Italia stessa
provvedera'   a   stornare,   nel   giorno   in   cui   si   verifica
l'inadempimento,  il controvalore dei titoli non consegnati dal conto
di  gestione  dell'operatore inadempiente, annullando l'operazione di
pagamento  a  carico  del  conto  disponibilita' ovvero del Fondo per
l'ammortamento  dei  titoli  di  Stato.  L'eventuale mancata consegna
definitiva   dei   titoli  da  parte  degli  operatori  aggiudicatari
determina  una  riduzione  del  controvalore dei titoli oggetto delle
operazioni di cui al comma precedente.
                               Art. 5.
                    Procedura di buy-in/sell-out
  1.  Scaduti  i  cinque  giorni  di  ritardo  di  cui  ai precedenti
articoli,  il  Ministero dell'economia e delle finanze dara' incarico
ad un intermediario finanziario di vendere titoli, in caso di mancato
regolamento  in  contanti,  od  acquistare titoli, in caso di mancato
regolamento   in  titoli,  sostituendosi  all'operatore  inadempiente
(procedura  di buy-in/sell-out). Il Ministero stesso e' esonerato dal
comunicare  all'operatore  inadempiente l'attivazione della procedura
di cui al presente articolo.
  2.  L'incarico di cui al comma precedente verra' dato, a rotazione,
agli  specialisti  in  titoli  di  Stato che occupano le prime cinque
posizioni  nella  classifica  pubblicata  annualmente  dal  Ministero
dell'economia   e   delle   finanze.   Potra'  essere  stabilita  una
commissione   a   favore   dei   predetti   intermediari,   a  fronte
dell'attivita' svolta.
  3. La procedura sara' attivata per un periodo massimo di tre giorni
lavorativi.  In  caso  di  esito negativo della procedura, la partita
verra'   eliminata   e  l'operazione,  nei  confronti  dell'operatore
inadempiente,  non  verra'  portata  a  compimento.  In caso di esito
parzialmente  positivo, la partita verra' eliminata solo per la quota
non realizzata.
  4.   La   Banca   d'Italia  curera'  gli  adempimenti  connessi  al
regolamento   delle  operazioni  di  buy-in/sell-out  provvedendo  ad
inserire  in «Express II», unitamente all'intermediario incaricato di
eseguire dette operazioni, le partite in contanti o in titoli.
  5.  Tutti  i  costi  della  procedura, nonche' le perdite derivanti
dalla  esecuzione  della procedura stessa, faranno carico al soggetto
inadempiente,  mentre  gli  eventuali guadagni saranno trattenuti dal
Ministero.
                               Art. 6.
                        Penali amministrative
  1.  Qualora  le  penali  di  cui  agli  articoli 3 e 4 del presente
decreto  vengano  applicate, nei confronti di un operatore, tre volte
nell'arco  di  sei mesi, il medesimo operatore non potra' partecipare
alle operazioni di collocamento di titoli di Stato, di concambio o di
riacquisto  per  un  periodo  di  trenta giorni a decorrere dal primo
giorno di mancato regolamento dell'ultima partita oggetto di ritardo.
                               Art. 7.
  Imputazione delle somme riscosse all'entrata del bilancio statale
  1.  La  Banca d'Italia provvedera' alla riscossione delle penali di
cui  agli articoli 3 e 4 e delle somme di cui all'art. 5 del presente
decreto  addebitando  i  conti  degli  operatori inadempienti per gli
importi  corrispondenti, nel giorno del versamento del contante o dei
titoli dovuti.
  2. La Banca d'Italia stessa provvedera' a versare gli importi cosi'
introitati,  il giorno stesso dell'acquisizione, presso la sezione di
Roma  della  tesoreria  provinciale  dello  Stato, con imputazione al
capitolo  3248  (unita'  previsionale  di  base 6.2.6) dello stato di
previsione  dell'entrata  del bilancio statale per l'anno finanziario
2004, ed a quelli corrispondenti per gli anni successivi.
  3.   La  predetta  sezione  di  tesoreria,  in  relazione  a  detti
versamenti,  rilascera'  apposite  quietanze  di  entrata al bilancio
dello Stato.
                               Art. 8.
                  Riscossione tramite intermediario
  1.  Qualora  il  regolamento  delle  operazioni  di  cui all'art. 1
avvenga tramite un intermediario diverso da quello che ha partecipato
alle operazioni stesse, le penali di cui al presente decreto verranno
addebitate all'intermediario incaricato del regolamento.
                               Art. 9.
                Salvaguardia degli effetti prodottisi
  1.  Qualora,  in  seguito ad inadempimento definitivo, si verifichi
l'eliminazione della partita, come previsto dall'art. 5, terzo comma,
del  presente decreto, restano comunque validi gli effetti prodottisi
e   gli  atti  adottati  sulla  base  dei  prezzi  di  aggiudicazione
determinati nelle aste di collocamento o di concambio o di riacquisto
dei  titoli  di Stato, nonche' sulla base degli altri risultati delle
aste  medesime,  come resi noti al pubblico con i previsti comunicati
stampa.
  Il presente decreto verra' inviato all'ufficio centrale di bilancio
presso  il  Ministero dell'economia e delle finanze, sara' pubblicato
nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica italiana ed entrera' in
vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.
    Roma, 5 maggio 2004
                                                Il Ministro: Tremonti

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